11 Giugno 2012 - Tag: , , - Fonte: contributicasa.it

Imu scade 18 giugno pagamento prima rata

In scadenza pagamento prima rata imu

Scade il 18 giugno la  prima rata per pagare l’Imu , sarà possibile pagare in due od al massimo tre rate. Nel primo caso , ovvero se si desidera pagare in due rate la prima scadenza è il 18 giugno , la seconda il 17 dicembre. Nel caso si decida di pagare in tre rate la prima scadenza è fissata per il 18 giugno, la seconda il 17 settembre e l’ultima rata il 17 dicembre. Per evitare problemi ed incertezze il Governo ha deciso che per quanto riguarda la prima rata del mese di giugno , sarà calcolata con l’aliquota  standard del 4 per mille se trattasi di   prima casa, del  7,6 per mille per tutte le altre tipologie d'immobili. Le pertinenze della prima casa non potranno essere più di tre. Successivamente   i comuni potranno aumentare o diminuire l'aliquota dello 0,2. Per calcolare l’Imu sulla seconda casa si dovrà fare riferimento all’aliquota fissa  del 7,6 per mille.
La  detrazione sull’Imu in caso di abitazione principale , quando cioè si è sia titolari dell’immobile ed altresì  si ha  la residenza anagrafica nel comune dove è ubicato l’immobile,   è disciplinata dal legislatore nell'articolo 13 del D.L. n.201/2011 modificato in legge 214/2011.  In effetti al titolare dell’immobile è riconosciuta non solo un’aliquota ridotta per l’Imu, ma altresì  una  detrazione di 200 euro da suddividere tra i soggetti passivi in proporzione alla quota per la quale si verifica tale destinazione.  Riassumendo abbiamo le seguenti detrazioni:
Detrazione IMU di base. La detrazione IMU per l'abitazione principale spetta al soggetto passivo che utilizza l’immobile dodici mesi l’anno senza interruzione 
Detrazione IMU aggiuntiva. Per il periodo compreso tra il  2012 e l 2013  sarà possibile detrarre nel caso di abitazione principale cinquanta euro per ogni figlio , purchè non maggiore di ventisei anni e residente  nell'immobile in questione. Si potrà richiedere una detrazione massima di 400 euro .
In caso di coniugi separati o divorziati la legge stabilisce che il pagamento dell’Imu spettera al coniuge assegnatario dell’immobile. in effetti a differenza di quanto accadeva precedentemente con l'Ici , il legislatore ha voluto individuare ogni singola posizione , desiderando regolamentare la materia a seconda dei singoli casi che chiaramente producono molteplici situazioni.
Con le modifiche apportate dall'art. 4 D.L. 16/2012 l'abitazione principale è così definita : immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.  Per il decreto si intende per  pertinenze solo ed esclusivamente  quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Con il gettito fiscale derivante dall'Imu , lo Stato calcola di ricavare 3.8 miliardi sulla prima casa e 18 miliardi  su seconde e terze case, negozi, laboratori artigianali ed industriali, per un totale di 21.8 miliardi di euro ripartiti tra stato e comune nella seguente proporzione :9 miliardi allo Stato e 12.8 miliardi ai Comuni che potranno aumentare tale gettitto nel caso in cui  decideranno liberamente di  aumentare le aliquote


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